Concorso Wired, Penne Matte e Lucca Comics & Games: vota il racconto di Isabel C. Alley

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Sono stata via dal web per parecchio tempo. Ho trascorso l’estate in giro, lontana da Internet e dal mondo letterario. Mi serviva una pausa e a quanto pare mi ha fatto bene. Ora sono tornata più attiva che mai, con una sorpresa che spero apprezzerete.

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Wired, in collaborazione con la piattaforma letteraria Penne Matte e Lucca Comics & Games, la fiera del gioco e del fumetto più importante d’Italia, ha organizzato un concorso che premia il miglior racconto fantasy della rete. La vostra Isabel, che da ogni cosa che vede e sente trova nuova ispirazione, ha contribuito con una propria storia.


Il mio racconto “Il Mare delle Cose Dimenticate” partecipa al concorso
. In palio c’è la premiazione da parte del famoso scrittore e traduttore Alan D. Altieri sul prestigioso palco di Lucca Comics & Games. Ma prima di arrivare al giudizio della giuria, c’è una fase di eliminatorie in cui sono i lettori a decidere chi va avanti.

 

 

 

Ed è qui che ho bisogno del vostro aiuto. Fino a giovedì 16 ottobre potete leggere il mio racconto andando sul sito Penne Matte e, dopo esservi registrati in pochi secondi (potete accedere anche con il vostro account di Facebook), potete votarlo cliccando sull’icona “Capolavoro”. Qui sotto trovate uno screenshot che vi spiega in un lampo come fare.

 

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Volete incontrarmi a Lucca Comics & Games? Pronti a usare mouse e tastiera? Per avventurarvi nella lettura vi basta vedere l’anteprima o scaricare il file in PDF a questo link.

Grazie infinite a tutti voi che deciderete di votarmi. E se vi va di lasciare un commento sotto il racconto su Penne Matte, per farmi capire cosa vi sia piaciuto, siete i benvenuti!

 

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“Preda e Cacciatore”: racconto per il blog Romanticamente Fantasy

vampiri-libro-paranormal-racconto-predaSono sempre al lavoro per voi. Lo so, corro a ritmo sfrenato, ma quando c’è di mezzo la scrittura anche l’impegno più stancante risulta meraviglioso.

Oggi ho una sorpresa per voi. In attesa dell’uscita di Il Fascino dell’Oscurità (manca poco alla fine della revisione!), voglio offrirvi un regalo: un racconto nuovo tutto per voi, che non riguarda i miei Diari, ma dove troverete comunque ad aspettarvi i miei amati vampiri.

Preda e Cacciatore, questo è il titolo del racconto. La storia è stata pubblicata sul blog Romanticamente Fantasy, nell’ambito del progetto “Lo Scrigno delle Emozioni”, un’iniziativa che ha lo scopo di raccogliere racconti inediti di autrici italiane, ogni volta di tematiche diverse.

Quello scelto per i mesi di ottobre e novembre è un argomento molto particolare, su cui vorrei spendere due parole: si tratta dell’amore cosiddetto “diverso”, ma che nei sentimenti tanto diverso non è. Parlo dell’amore omosessuale, storie con protagonista una coppia maschile, che nell’ambito letterario vengono definite M/M.

Il blog Romanticamente Fantasy è all’avanguardia su questo tipo di romanzi; segnala e recensisce libri M/M già da parecchi mesi e promuove il genere sui suoi profili dei vari social network. Ho partecipato molto volentieri all’iniziativa “Lo Scrigno delle Emozioni”, pur non essendo un’appassionata dei racconti M/M. Perché ho fatto questa scelta?

In Italia, il genere M/M si sta facendo strada molto lentamente, frenato un po’ da religione e tradizione. Non voglio entrare nell’ambito di etica sociale e morale (in fondo qui parliamo di libri), ma l’amore omosessuale esiste, per quanto alcuni possano negarlo e condannarlo. È da considerarlo diverso solo perché cambia il corpo dei due amanti? Non sono forse gli stessi sentimenti che spingono le due anime a unirsi?

Detto questo, vi lascio alla lettura del racconto. Non ci sono contenuti particolarmente espliciti; Preda e Cacciatore è un racconto che punta più sugli aspetti interiori che su quelli carnali. Ma non vi preoccupate, i personaggi non mancano comunque di sensualità. La magnifica copertina che vedete all’inizio dell’articolo è stata fatta da Angelice di Romanticamente Fantasy, che ringrazio immensamente per la precisa scelta delle immagini e della composizione.

Chi sarà la preda? Chi il cacciatore?

Ecco a voi le prime righe del racconto. Potete leggere il seguito sul forum di Romanticamente Fantasy. Non dimenticate di lasciare il vostro commento, sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate! E tenete d’occhio l’iniziativa “Lo Scrigno delle Emozioni”, perché il vostro compito non finisce con la lettura. I racconti partecipanti sono tanti e al termine della loro pubblicazione partirà la fase due del progetto, che consiste in… lo scoprirete a momento debito.

Vi lascio in compagnia di Cadric e Gilbert. Buona lettura!

 

La torcia nelle mani di Cadric stava bruciando da quasi un’ora. Il bagliore delle fiamme riusciva a illuminare solamente una discreta porzione del tunnel, lasciando che le pareti scomparissero in un’impenetrabile oscurità. L’uomo era abituato a muoversi nel buio; non poteva essere altrimenti, data la natura dei nemici che affrontava quotidianamente, ma gli strati di roccia sotto cui stava camminando impedivano a ogni fievole raggio lunare di penetrare nel misero cunicolo. Non c’era da stupirsi, in fondo si trovava sottoterra.

All’inizio non avrebbe mai sospettato che quel maledetto avesse stabilito il proprio nascondiglio sotto il palazzo di Gracemaud, una residenza famigliare simile a tante altre nelle vicinanze. Non c’erano collegamenti tra i membri della comunità e il delinquente fuggitivo, non che fossero evidenti, almeno. Cadric era arrivato a quella conclusione grazie a incastri ben studiati d’indizi raccolti in mesi e mesi d’indagini, informazioni ottenute in maniera più o meno legale. Non c’era spazio per il senso di colpa nell’attività del signor Collins, non quando le creature che stava combattendo non dimostravano il ben che minimo rispetto per la sua razza.

Cadric aveva inseguito Gilbert per parecchio tempo. Quel coniglio gli era sfuggito talmente tante volte da sotto il naso che l’uomo era stato vicino a rinunciare. Ma se non avesse messo a tacere quell’essere dannato, la sua anima non gli avrebbe lasciato pace. Le voci di tutte le persone che erano state dilaniate dalle zanne del vampiro lo avrebbero perseguitato ogni notte, in sogni frenetici pieni di sangue e oscurità. Alcune lo stavano già facendo.

 

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“Un amore ritrovato”: racconto per San Valentino

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Con un incredibile ritardo (il 14 febbraio è passato ormai da qualche giorno), vi comunico che sul forum letterario Insaziabili Letture è stato pubblicato un mio racconto dedicato alla festa degli innamorati, dal titolo “Un amore ritrovato”. La copertina che vedete qui a fianco è stata realizzata dallo staff del forum, a cui va un mio immenso ringraziamento.

Si tratta di una storia legata a “Il Diario di Isabel”, con protagonisti… beh, questo sarete voi a deciderlo. Io non svelerò nulla, altrimenti che divertimento c’è?

 

 

 

Vi lascio qui l’incipit del racconto. Per l’intera lettura, visitate il forum Insaziabili Letture. Non dimenticate di farmi sapere se avete apprezzato la storia!

Chiusa la porta dell’appartamento alle mie spalle, camminai lungo il corridoio che divideva il salotto dalla cucina ed entrai nella mia stanza, dove appoggiai la borsa contenente i miei strumenti di lavoro.
Ero stanca, quasi sfinita.
Io e il mio collega avevamo passato le ultime tre ore all’inseguimento di due vampiri particolarmente tediosi, che uniti agli irritanti commenti del mio compagno erano riusciti a peggiorare un nervosismo nato dalla mia esasperazione. Erano settimane che braccavamo quei dannati e non ne potevo più di correre per le strade alla loro ricerca.
Finalmente avevamo messo i loro canini a riposare per sempre.
Mi tolsi i vestiti, andai in bagno e aprii l’acqua della doccia. Mi immersi poco dopo sotto il suo calore, gioendo della morbidezza che tornava a impadronirsi della mia pelle.
A volte, cacciare vampiri era piuttosto frustrante. Mi chiedevo perché ancora lo facessi, dopo tutti quegli anni trascorsi dall’inizio della mia missione personale.
Avevo trafitto centinaia di corpi, tagliato decine di teste, dato fuoco a una dozzina di non-morti, perciò la mia sete di vendetta avrebbe già dovuto essersi spenta da tempo, o quanto meno essersi attenuata.
Ma non potevo mollare il mio lavoro. Non quando gli occhi di mia sorella continuavano a fissarmi, nell’oscurità del mio sonno notturno.

 

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