“Preda e Cacciatore”: racconto per il blog Romanticamente Fantasy

vampiri-libro-paranormal-racconto-predaSono sempre al lavoro per voi. Lo so, corro a ritmo sfrenato, ma quando c’è di mezzo la scrittura anche l’impegno più stancante risulta meraviglioso.

Oggi ho una sorpresa per voi. In attesa dell’uscita di Il Fascino dell’Oscurità (manca poco alla fine della revisione!), voglio offrirvi un regalo: un racconto nuovo tutto per voi, che non riguarda i miei Diari, ma dove troverete comunque ad aspettarvi i miei amati vampiri.

Preda e Cacciatore, questo è il titolo del racconto. La storia è stata pubblicata sul blog Romanticamente Fantasy, nell’ambito del progetto “Lo Scrigno delle Emozioni”, un’iniziativa che ha lo scopo di raccogliere racconti inediti di autrici italiane, ogni volta di tematiche diverse.

Quello scelto per i mesi di ottobre e novembre è un argomento molto particolare, su cui vorrei spendere due parole: si tratta dell’amore cosiddetto “diverso”, ma che nei sentimenti tanto diverso non è. Parlo dell’amore omosessuale, storie con protagonista una coppia maschile, che nell’ambito letterario vengono definite M/M.

Il blog Romanticamente Fantasy è all’avanguardia su questo tipo di romanzi; segnala e recensisce libri M/M già da parecchi mesi e promuove il genere sui suoi profili dei vari social network. Ho partecipato molto volentieri all’iniziativa “Lo Scrigno delle Emozioni”, pur non essendo un’appassionata dei racconti M/M. Perché ho fatto questa scelta?

In Italia, il genere M/M si sta facendo strada molto lentamente, frenato un po’ da religione e tradizione. Non voglio entrare nell’ambito di etica sociale e morale (in fondo qui parliamo di libri), ma l’amore omosessuale esiste, per quanto alcuni possano negarlo e condannarlo. È da considerarlo diverso solo perché cambia il corpo dei due amanti? Non sono forse gli stessi sentimenti che spingono le due anime a unirsi?

Detto questo, vi lascio alla lettura del racconto. Non ci sono contenuti particolarmente espliciti; Preda e Cacciatore è un racconto che punta più sugli aspetti interiori che su quelli carnali. Ma non vi preoccupate, i personaggi non mancano comunque di sensualità. La magnifica copertina che vedete all’inizio dell’articolo è stata fatta da Angelice di Romanticamente Fantasy, che ringrazio immensamente per la precisa scelta delle immagini e della composizione.

Chi sarà la preda? Chi il cacciatore?

Ecco a voi le prime righe del racconto. Potete leggere il seguito sul forum di Romanticamente Fantasy. Non dimenticate di lasciare il vostro commento, sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate! E tenete d’occhio l’iniziativa “Lo Scrigno delle Emozioni”, perché il vostro compito non finisce con la lettura. I racconti partecipanti sono tanti e al termine della loro pubblicazione partirà la fase due del progetto, che consiste in… lo scoprirete a momento debito.

Vi lascio in compagnia di Cadric e Gilbert. Buona lettura!

 

La torcia nelle mani di Cadric stava bruciando da quasi un’ora. Il bagliore delle fiamme riusciva a illuminare solamente una discreta porzione del tunnel, lasciando che le pareti scomparissero in un’impenetrabile oscurità. L’uomo era abituato a muoversi nel buio; non poteva essere altrimenti, data la natura dei nemici che affrontava quotidianamente, ma gli strati di roccia sotto cui stava camminando impedivano a ogni fievole raggio lunare di penetrare nel misero cunicolo. Non c’era da stupirsi, in fondo si trovava sottoterra.

All’inizio non avrebbe mai sospettato che quel maledetto avesse stabilito il proprio nascondiglio sotto il palazzo di Gracemaud, una residenza famigliare simile a tante altre nelle vicinanze. Non c’erano collegamenti tra i membri della comunità e il delinquente fuggitivo, non che fossero evidenti, almeno. Cadric era arrivato a quella conclusione grazie a incastri ben studiati d’indizi raccolti in mesi e mesi d’indagini, informazioni ottenute in maniera più o meno legale. Non c’era spazio per il senso di colpa nell’attività del signor Collins, non quando le creature che stava combattendo non dimostravano il ben che minimo rispetto per la sua razza.

Cadric aveva inseguito Gilbert per parecchio tempo. Quel coniglio gli era sfuggito talmente tante volte da sotto il naso che l’uomo era stato vicino a rinunciare. Ma se non avesse messo a tacere quell’essere dannato, la sua anima non gli avrebbe lasciato pace. Le voci di tutte le persone che erano state dilaniate dalle zanne del vampiro lo avrebbero perseguitato ogni notte, in sogni frenetici pieni di sangue e oscurità. Alcune lo stavano già facendo.

 

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